materiali e salute

I materiali da costruzione determinano il clima dell'abitazione e la nostra salute
La natura protegge la vita dell’uomo con le sue risorse naturali, avvolgendo l'ambiente in cui si vive con un sottile guscio di “calce”.
La casa e il luogo di lavoro sono il primo "ambiente" da tutelare per la salvaguardia della salute: vi trascorriamo il 90 per cento del nostro tempo.

I materiali usati nell'edilizia, con influenze negative prodotte su alcuni parametri che determinano il microclima, rappresentano una costante minaccia per la salute dell’uomo.

I sani concetti edili sono andati perduti con la rivoluzione industriale, che pretendeva tempi di lavoro non più umani ma veloci come solo le macchine potevano esserlo.

È da questo momento che vi è l’abbandono di tecniche naturali e sane, che richiedevano tempi di lavoro superiori, per l’acquisizione di nuove metodologie tecnologicamente o chimicamente avanzate, più veloci e remunerative ma insalubri.

Un semplice ma chiaro esempio di tale regresso (non sempre velocità è sinonimo di qualità) nell’edilizia, è rappresentato dal problema di muffe o macchie sui muri perimetrali o interni, dovute all’umidità a causa della mancata traspirabilità dei muri stessi.

Altro problema di non poco conto nelle costruzioni riguarda l'umidità di risalita capillare che si manifesta con efflorescenze sui muri, sui pavimenti, sulle parti strutturali e con un microclima inadatto ad una vita salubre.

Dal punto di vista igienico si tratta di eliminare i sintomi dell'inconveniente, ma dal punto di vista tecnico è necessario studiare le cause e proporre i rimedi.

La bioedilizia rivaluta l'importanza di circondarsi di materiali naturali.

calce aerea
che indurisce per assorbimento dell'anidride carbonica dall'aria
calce idraulica
che indurisce anche sott'acqua
Dalla cottura a 850-900°C di calcari puri si ottiene la calce viva, sotto forma di zolle grigie e bianche; che a contatto con l’aria si trasforma in massa polverulenta, ovvero sfiorisce.
calcari calce in zolle
calcari calce in zolle
Calcari Calce in zolle È anidra e fortemente igroscopica. Mediante idratazione con acqua viene estinta, o spenta, Si ottiene, così, il latte di calce, di consistenza liquida, costituito da idrato di calcio e particelle di ossido di calcio in sospensione. Il latte di calce è impiegato per tinteggiare e per la disinfezione.
La completa idratazione delle particelle di ossido di calce, a seguito di stagionatura in vasche di contenimento, dà luogo al grassello, o calce dolce, una pasta morbida di colore bianco, utilizzata come legante.
La calce si dice grassa quando proviene da calcari puri; si idrata rapidamente ed è facilmente lavorabile.
La calce si dice magra quando proviene da calcari meno puri e mal cotti, è meno idratabile e meno plastica della precedente.
Deriva dalla cottura a 900-1000° C di calcari marnosi naturali contenenti silice, allumina e ossido ferrino. Si ottiene anche dalla cottura di impasti di calcare e materie argillose.
L’indice di idraulicità, cioè la capacità di far presa sott’acqua, è il rapporto tra le percentuali di argilla e di ossido di calcio presenti nel legante.
Tale indice, direttamente proporzionale al contenuto di argilla, determina la differenza tra la calce idraulica, con resistenza a compressione dopo 28 giorni non inferiore a 15 kg/cmq, e la calce eminentemente idraulica, con resistenza a compressione dopo 28 giorni non inferiore a 30 kg/cmq.
Ponte Romano

Pittura a latte di calce
Latte di calce (grassello di calce e acqua), lino cotto (o latte magro) per renderla lavabile e pigmenti minerali.
Prodotto naturale altamente traspirante, igienico, non teme l'umidità, utilizzabile per interni e per esterni.
Non va applicato su intonaci a base cementizia o gessosa ed in presenza di fuoruscita di sali minerali. Non va additivato con prodotti chimici sintetici.

Pittura ai silicati
A base di resine silossaniche in dispersione acquosa, cariche coprenti a base di biossido di titanio, pigmenti organici e inorganici, utilizzabile per esterni.
Idrorepellente, traspirante, a effetto tinta unita opaca, garantisce impermeabilità agli agenti atmosferici lasciando invariata la permeabilità al vapore interno del supporto.
Resistente agli acidi e ai cicli di gelo e disgelo, inodore, non tossica, non infiammabile.